domenica 10 dicembre 2017

'LA BOTTEGA DELLE MASCHERE' METTE IN SCENA DOSTOIEVSKI



La bravissima e impegnata Collega Fiorella Ialongo - stimata Professoressa all'Università di Roma Tre - ha seguito l'iniziativa di cui di seguito vi diamo notizia, d cui ci ha informato ben conoscendo l'attenzione con cui questo blog - ed i suoi Lettori - seguono le vicende collegate alla Cultura e all'Arte.L’Associazione Culturale “La bottega delle maschere” diretta da Marcello Amici presenta la pièce teatrale “Il bambino presso l’albero di Natale di Gesù, tratto dall'omonimo racconto di  Fiodor Dostoievski. L’evento si svolge nell’ambito della rassegna di Natale 2017, XI edizione, nei locali della storica Cripta della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino dal 13 al 15 Dicembre 2017, alle ore 18,30, con ingresso libero ma previa prenotazione al numero di telefono indicato in locandina. 

ROMA CAPITALE DELLA POVERTA’
15 milioni di italiani sono poveri, il 10% di loro vive nel perimetro urbano di Roma, dove si stimano un milione e mezzo di poveri.
Tra questi, 200 mila sono stati definiti a povertà irreversibile
A far compagnia agli adulti, vi sono su Roma più di 30 mila bambini in povertà assoluta
S’è abbattuto sulla Capitale l’evo medio cibernetico: tanta tecnologia ed una povertà diffusa come non la si vedeva da almeno settecento anni. 
Tante telecamere e computer illustrano ciò che ieri era lasciato ai racconti: “Nel dopoguerra c’erano gli aiuti, oggi c’è tanto cinismo ed indifferenza”. 
Il racconto che verrà messo in scena ci immergerà in una problematica moralmente vasta e terribile, affrontata ripetutamente da Dostoievski: il tema dei bambini vittime innocenti. 
In questo racconto esemplare il grande scrittore russo si sofferma sui bimbi costretti a chiedere l’elemosina: fotografa i sotterranei di una San Pietroburgo di fine ‘800, niente affatto diversa dalle metropoli contemporanee; punta l’obiettivo sugli adulti violenti e sfruttatori; stringe la visuale sui sogni di gioco fantasticati da quei piccoli. 
Il bambino con la manina che a Natale vaga per le strade gelate di San Pietroburgo verrà trovato all’alba, morto di freddo e di fame. Nell’agonia, il bambino ha una visione: accanto a Gesù, vede un grande albero di Natale intorno al quale danzano spensierati tutti i bambini del mondo che, come lui, non hanno avuto neppure l’elementare diritto di essere bambini.
Interpreti: Marcello Amici, Cristina Cubeddu, Luca Guido, Tiziana Narciso, Anna Varlese
Musiche: Ilde Consales (soprano), M° Santina Amici (pianoforte)

venerdì 8 dicembre 2017

LUCCA ART FAIR 2018

 
                                                                   
Lucca, Polo Fiere | 
Dal 18 al 20 maggio 2018

LUCCA ART FAIR

Un imperdibile appuntamento per il 
grand tour contemporaneo: in Toscana 
torna la terza edizione della fiera che 
mette in scena l’inaspettato dell’arte.

Nuove date per Lucca Art Fair, la fiera dedicata 
all’Arte contemporanea diretta da Paolo Batoni
che torna dal18 al 20 maggio 2018. Una terza edizio.
ne, quella in programma al Polo Fiere di Lucca, che 
si preannuncia ricca di nuove proposte e proget-
tualità, con un calendario fitto di eventi, talks, 
incontri, premi, visite, laboratori ed eventi col-
laterali.
Confermato il format della kermesse fieristica, 
suddiviso in quattro sezioni principali. La Main 
Section, che raccoglie le gallerie più consolidate 
nel panorama nazionale per offrire ai collezionisti 
una selezione di opere che spazia tra arte moder-
na, post bellica e contemporanea, la Temporary 
Art Zone (T.A.Z), riservata alle gallerie emergenti 
e dal profilo sperimentale, Letture Critiche, area 
dedicata alle gallerie che propongono progetti 
espositivi di artisti in dialogo e curata quest’anno 
da Francesca Baboni Overcoming  Project, il 
programma dedicato alle realtà no profit.
Grande attenzione sarà rivolta ai Talks e all’edito.
ria d’arte, caratterizzati da un fitto programma di 
incontri con artisti, professionisti e grandi nomi 
del panorama contemporaneo nazionale e inter-
nazionale.
Novità di questa terza edizione inoltre sarà 
Art Trackersezione curata da Gabriele Tosi  e 
dedicata ai quattro Artisti under 35 selezionati 
tra i finalisti del Combat Prize, chiamati a creare 
progetti site-specific per la Fiera.
Rinnovato l’appuntamento per le visite guidate 
nel percorso espositivo della Fiera, come occasione 
di scambio e avvicinamento al mondo del collezioni-
smo, rivolte a un pubblico amatoriale e non.

Stay  tuned!
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
TEMPORANEA ORGANIZZAZIONE EVENTI
corso Amedeo 118
57125 Livorno
T +39 0586881165
info@luccaartfair.it

giovedì 7 dicembre 2017

A ROMA, L'AMBASCIATA DI SVEZIA FESTEGGIA SANTA LUCIA

 
FESTEGGIAMENTI DELLA SANTA LUCIA SVEDESE 2017
  
 Il coro di Santa Lucia in piazza di Pietra a Roma Foto: Emanuela de Santis

FESTEGGIAMENTI DELLA SANTA LUCIA SVEDESE 2017
ROMA, SIRACUSA, CATANIA, MILANO e TORINO


ROMA

Domenica 10 dicembre
10.30
Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, il coro partecipa alla
Santa Messa
18.00 Piazza di Pietra, corteo e concerto con degustazione di glögg e pepparkakor
(bibita calda speziata e biscotti speziati)

Lunedì 11 dicembre
11.00 Corteo e concerto nel negozio di IKEA Porta di Roma
17.00 Basilica di San Pietro, il coro partecipa alla Santa Messa

SIRACUSA E CATANIA

Martedì 12 dicembre
20.30 Cattedrale di Siracusa e Piazza Duomo, corteo e concerto con degustazione di
glögg e pepparkakor (bibita calda speziata e biscotti speziati)

Mercoledì 13 dicembre
10.15 Cattedrale di Siracusa, partecipazione del coro alla solenne celebrazione di Santa Lucia
14.00 Corteo e concerto nel negozio di IKEA Catania
MILANO

Venerdì 15 dicembre
18.00
Chiesa di San Fedele, corteo e concerto del coro

TORINO
Sabato 16 dicembre
10.00 Città della Salute e della Scienza, corteo e concerto del coro

L’Ambasciata di Svezia porta in Italia una delle tradizioni più amate e suggestive del calendario svedese: la festa di Santa Lucia. I festeggiamenti si svolgeranno a Roma, Siracusa, Catania, Milano e Torino in collaborazione con Assosvezia, la Camera di Commercio Italo-svedese, e l’Arcidiocesi di Siracusa. Il buio di dicembre verrà illuminato dal corteo di Santa Lucia, composto da nove giovani del liceo musicale Nordiska Musikgymnasiet di Stoccolma che canteranno gli inni tradizionali natalizi.

Tra i concerti ci sarà il grande evento pubblico in Piazza di Pietra a Roma, il 10 dicembre alle ore 18.00 davanti alle colonne illuminate del Tempio di Adriano, con il patrocinio di Roma Capitale. L’Ambasciatore di Svezia Robert Rydberg inaugura il concerto che sarà seguito da una degustazione di glögg (bibita calda speziata) e pepparkakor (biscotti speziati) e per i più piccoli verrà servita una bibita tradizionale natalizia.

La novità di quest’anno sono i festeggiamenti di Santa Lucia svedese nella sua città natale, Siracusa. L’Ambasciata di Svezia, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Siracusa, organizza un concerto alla Cattedrale di Siracusa e in Piazza Duomo verranno offerti glögg e pepparkakor. Anche in questa occasione sarà presente l’Ambasciatore Rydberg.

Esistono diverse versioni in merito a come questa tradizione sia arrivata dall'Italia in Svezia. Sappiamo che l’aristocrazia svedese settecentesca introdusse questa tradizione che prevedeva che la figlia maggiore della famiglia vestisse i panni di Lucia e servisse la colazione a letto ai genitori la mattina del 13 dicembre. Ora si festeggia Santa Lucia davvero dappertutto, all'alba del 13 dicembre migliaia di bambini e adolescenti illuminano il buio invernale con canti, dolci e candele. In ogni angolo del Paese, nelle famiglie, scuole, asili, uffici, negozi, Santa Lucia porta la luce dove c’è il buio e dovunque ci si riunisce ad ascoltare le incantevoli melodie natalizie e per festeggiare la luce in attesa del Natale.
Invitiamo tutti a seguire e a partecipare ai festeggiamenti della Santa Lucia svedese su Facebook e #santaluciasvedese

Sponsorizzato da IKEA Porta di Roma e IKEA Catania. Ringraziamenti a Salotto 42.
  

lunedì 4 dicembre 2017

L'EUROPA CHE CONTA A BRUXELLES

Lo Spoleto Art Festival in 4 giorni molto intensi si presenterà a Bruxelles, ma una Bruxelles intesa come capitale non solo dell'Europa, ma anche e soprattutto della cultura  a 360 gradi con incontri, mostre, serate evento e visite stituzionali. Un evento nell'evento che nelle logiche comunitarie dovrà  generare degli effetti moltiplicativi e relazionali straordinari.
Alle ore 15 del 06 dicembre si presenterà la mostra dello Spoleto Meeting Art a cura del direttore artistico Paola Biadetti con la partecipazione di ben 13 artisti : Amato Silvio dalla Campania, Valentina Angeli dall'Umbria, Carletti Franco dalla Toscana, Christie John dalla Germania, De Giorgi Vandagrazia dalla Puglia,  Leggieri Barbara dal Piemonte, Lubrani Stefania Fiore da Roma, Ludi Lorenzo dalla Liguria, Maglio Maurizio dalla Puglia, Raggetty Tony dall'Umbria, Rampazzo Federica dal Friuli Venezia Giulia, Serafini Elisabetta dal Lazio, Sernesi Gabriella dal Lazio.
Quindi gli artisti rappresentano la propria arte, ma anche in qualche modo le città e regioni dalle quali provengono e vivono , tanto che si crea una
forte interconnessione culturale. 
Per l'occasione sarà presentato in anteprima il magazine Giovani Europei con copertina firmata da Franco Carletti (la Mutazione dell'Europa) ed il contributo di Antonio Tajani e della cosiddetta Europa che conta, grafica e comunicazione di Paola Biadetti.
 Nel corso della manifestazione ci sarà l'esibizione ed il concerto della Soprano Tania Di Giorgio (direttore artistico di Spoleto art festival musica) e del musicista e chitarrista Alessandro Minci, grandi amici dello Spoleto Meeting art Bruxelles.
Sono previsti numerosi interventi di saluto di istituzioni ed organizzazioni europeistiche tra i quali quello del Rettore dell'AUGE. Prof. Giuseppe Catapano e presidente dell'Ope, Alessandro Maugeri (direttore della Cory Aquino European Fuondation) e la partecipazione straordinaria del  presidente del partito dei valori cristiani Damiano Cosimo Cartellino,e la conclusione in poesia con l'intervento del direttore artistico dello Spoleto Art Festival Letteratura Angelo Sagnelli.
Nelle giornata del 07 alle ore 9 verrà fatta la presentazione del libro di Luca Filipponi  e  di Giuseppe Catapano " l'Europa che Conta " Graus editore con un seminario di approfondimento sui temi europei più importanti e caldi del momento. Luca Filipponi autore del libro e presidente dello Spoleto Art festival è soddisfatto: " la nostra presenza a Bruxelles è sempre più importante a livello di qualità e quantità ed oramai da qualche anno grazie alla Regione Abruzzo abbiamo trasformato questo evento in una vetrina culturale  internazionale di altissimo profilo". 
L'Accademia di Alta Cultura, legata da una cordiale intesa di collaborazione allo Spoleto Festival Art, ed il suo Presidente Giuseppe Bellantonio, plaudono a questa bella iniziativa e porgono il proprio saluto al Prof. Luca Filipponi e ai partecipanti tutti alla kermesse.
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ELISABETTA E LA SPOSA DEL BOSCO

La prolifica e bella vena di Elisabetta Piccirillo ha visto nascere di recente un bellissimo racconto, LA SPOSA DEL BOSCO.
E' una fiaba, ma raccontata con tono fluido e semplice, come si addice a chi intenda accompagnare per mano chi legge, chi ascolta, indirizzandolo verso una riflessione che trascende gli stessi interessanti contenuti e la forma pregevole degli stessi.
La bravissima ed eclettica Elisabetta - di cui qui ricordiamo anche le belle abilità nella poesia, nella ceramica, nella pittura e nella scultura -  ha saputo trasfondere in questa fiaba dei valori importanti: tant'è che chi scrive l'ha voluta anche intendere come un 'fiaba per adulti', ricca di quei significati che l'atmosfera del quotidiano, il suo spessore grigio, spesso impediscono di scorgere in modo nitido e congruo.
La fiaba, al momento della presentazione avvenuta a Milano nel corso di una splendida serata artistica organizzata dalla FONDAZIONE CEA, è stata arricchita dalla contestuale presentazione di una scultura nata dalle abili mani di Elisabetta, dal titolo 'La sposa del bosco'; trasposizione scultorea del fertile contenuto letterario (vedansi le immagini più in basso riprodotte)
Elisabetta Piccirillo - nel corso del “Premio Italia diritti umani 2017”, presso l’Aula Magna della Facoltà Valdese di Teologia, in Roma, nel corso del quale aveva reso disponibile un suo dipinto aa favore della FLIP-Free Lance International Press - aveva fatto dono alla scrittrice e giornalista Neria De  Giovanni - Presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari -Parigi e moderatrice e presentatrice di tale Premio - e al giornalista Virgilio Violo - Presidente della FLIP_Free Lance International Press - di una copia fresca di stampa di questa sua fiaba: i consensi e la critica favorevole, non sono di certo mancati!
Ma, come tutte le fiabe che si rispettino, questa è un'altra storia...
...intanto, vista la prossimità del Natale, e il richiamo che questa ricorrenza ha con le belle favole, la porgiamo all'attenzione dei nostri Lettori.

Giuseppe Bellantonio






La sposa del bosco

C'era una volta una terra desolata, una terra bruciata dal sole ricoperta di pietre e sabbia e cinta da alte montagne granitiche. Anche gli uomini che la abitavano erano aridi e senza sentimenti, pronti alla lotta per accaparrarsi una pozza di acqua sporca che ogni tanto surgiva dal terreno. Non vi erano animali in quanto gli uomini li avevano mangiati quasi tutti per sopravvivere dopo il grande cataclisma che aveva sconvolto il pianeta. I vecchi raccontavano ai bambini di quando la terra era verde, ricca di alberi, fiori e grandi fiumi, delle stagioni che si susseguivano portando con sé colori, fiori e frutta dolce. I bimbi ascoltavano per ore senza litigare come invece accadeva quando i grandi partivano alla ricerca di cibo e loro restavano soli.
Non c'erano scuole, solo alcuni vecchi libri rovinati con immagini sbiadite. Alba ne aveva trovato uno in una scatola di latta sotto vecchie macerie. Lo ripulì dalla polvere per poterne ammirare le immagini sbiadite. Le ricordavano i racconti degli anziani. Sulla copertina c'era una scritta: Atlante. Le immagini che le piacevano di più erano quelle degli animali e dei fiori, cambiavano ad ogni pagina e si riferivano ai Paesi illustrati.
Non mostrava a nessuno il suo tesoro tanta era la paura che glielo trafugassero. Su quelle pagine sognava.
Un giorno, mentre giocava a lanciare la sabbia per osservare dove la portasse il vento, intravvide una piccola cosa colorata volare delicatamente. Incominciò a seguirla allontanandosi dal villaggio in direzione delle montagne. Si arrampicava veloce la piccola Alba, affascinata da quella piccola meraviglia vista solo sul suo libro che riconobbe essere una farfalla.
 Era veramente lontano da casa ma tanto nessuno si sarebbe accorto della sua assenza, quindi pensò di rincorrere la farfalla per osservarla attentamente. La vide infilarsi in una piccola crepa nella montagna e faticosamente ci si infilò anche lei. Passò in una stretta gola che metteva inquietudine per quanto era alta e buia. Al fondo della gola c'era l'entrata di una caverna, con tanti strani disegni di animali e di uomini sulle pareti ed al fondo di essa una forte luce verso la quale si diresse la farfalla. Quando Alba arrivò alla luce, restò paralizzata per quello che vedeva. Davanti ai suoi occhi c'erano le immagini del suo libro. Una grande valle rigogliosa e fertile, attraversata da un grande fiume e piccoli ruscelli. Grandi uccelli volavano alti con enormi ali spiegate mentre altri più piccoli cinguettavano fra gli alberi felici. Altri animali brucavano tranquilli la tenera erbetta, fiori multicolori tappezzavano i prati morbidi dove i suoi piedini correvano veloci. Colse frutti colorati e li assaggiò, erano la cosa più dolce e succosa che avesse mai provato. Alba si sentì felice come non lo era stata mai prima di allora. Si sdraiò all'ombra di un grande albero e si addormentò.
Si svegliò per il grande brusio che la circondava. Aprì gli occhi e vide che tutti gli animali la scrutavano curiosi e le piante borbottavano tra loro osservandola.
Si stropicciò gli occhi incredula ma la scena rimaneva la stessa.
Il grande albero le si rivolse gentilmente chiedendole come si chiamasse. Quando lei rispose: “Alba”, tutte le piante e gli animali si guardarono compiaciuti pensando all’antica profezia del bosco.
Le dissero che quello era l'unico bosco rimasto sulla terra, protetto dalle alte montagne impenetrabili. Che gli uomini avevano fatto epiche guerre, devastato i grandi boschi, utilizzata tutta l'acqua dei fiumi e mangiati tutti gli animali. Avevano fatto esplodere grandi bombe che devastando i cieli uccisero anche la maggior parte di loro. Alba era sconvolta e silenziosa. Non voleva più lasciare il suo bosco incantato. Non voleva tornare fra i suoi simili che avevano fatto tutti quegli scempi.
Il grande albero le disse che invece doveva tornare fra le sue genti e che doveva fare attenzione a non rivelare a nessuno l'esistenza della valle incantata. Avrebbe potuto raggiungerli ogni giorno e stare con loro tutto il tempo che desiderava a patto che non ne facesse parola con nessuno.
Alba a malincuore lasciò la valle per tornare al villaggio ad aspettare che facesse nuovamente giorno per tornare alla valle.
Passarono i giorni ed Alba diventava sempre più bella, gustando i frutti della valle, la sua pelle diventava fresca e tonica, i capelli morbidi e setosi, i denti bianchi ed il sorriso splendente. I ragazzi del villaggio la osservavano stranamente e gli adulti si chiedevano come potesse fiorire così visto che il cibo era sempre più scarso. Cominciarono a seguirla ma lei riusciva sempre a far perdere le proprie tracce.
Passarono gli anni ed Alba divenne una splendida fanciulla. Anche le piante e gli animali della valle lo riconoscevano.
Alba avrebbe voluto rimanere nella valle per sempre. Quello che vedeva al villaggio le piaceva sempre meno. Gli uomini erano violenti, i ragazzi strafottenti e le donne gelose ed aggressive con lei a causa della sua bellezza.
Quello che però più infastidiva Alba era come i suoi simili distruggessero quel poco che avevano, senza curarsi di coltivare, di allevare quei pochi animaletti smunti che riuscivano a trovare nelle battute di caccia. Invece di utilizzare l'acqua per tutti, erano pronti alla guerra, gli uni contro gli altri, per appropriarsene.
Alba era sempre più convinta di quanto dovesse restare segreta la valle.
Nel frattempo cercava di insegnare come poteva il rispetto della natura.
Insegnava come seminare e coltivare i germogli che portava con sé dalla sua valle segreta. Cercava di suddividere l'acqua in modo equanime fra le famiglie del villaggio. Costruì dei recinti nel tentativo di allevare qualche piccola creatura e di salvarla dalle mani degli uomini insegnando ai bimbi a prendersene cura.
Tutti la osservavano riconoscendo in lei qualcosa di misteriosamente positivo ma che non erano ancora pronti ad apprezzare.
Un giorno in cui si stava recando alla valle, assorta nei suoi pensieri, non si accorse che un paio di ragazzini la seguirono fin nella grotta.
I ragazzini raccontarono al villaggio di quella grande grotta con quegli strani disegni sulle pareti.
Erano così agitati che gli adulti decisero di recarsi fin lì il giorno seguente.
La giovane che aveva sentito tutto, si alzò ancor prima che albeggiasse, prese il suo vecchio Atlante dalla scatola e corse velocemente verso la valle.
Il grande albero ascoltò attentamente le sue parole agitate e la sua richiesta di poter restare nella valle per sempre.
Le disse che per vivere nella valle avrebbe dovuto lasciare le sue sembianze umane e prendere quelle del mondo animale o vegetale. Alba non ci stette a pensare neanche un secondo mentre sentiva le voci dei suoi simili giungere fino a lei lontano dalla gola. Da lì a poco sarebbero arrivati alla caverna e da lì alla valle.
Chiese al vecchio albero di tramutarla in una grande quercia che impedisse agli uomini l'accesso alla valle.
Prima però raccolse i fiori più belli, colorati e profumati e se ne adornò perché potessero restarle vicino in eterno.
Girò le spalle all'entrata della caverna e rimase ad osservare il cielo mentre le sue belle gambe radicavano fortemente nel terreno. Si sentiva forte e chiese con tutto il cuore agli dei del cielo di unirla in matrimonio per sempre al suo amato bosco per poterlo proteggere dalle cattiverie e dai soprusi degli uomini suoi simili, almeno finché loro non avessero capito che la natura non va sfruttata ma preservata a costo anche della propria vita.
Gli dei la videro così in armonia con quello che la circondava che decisero di accontentarla e di unirla per sempre in matrimonio al bosco..

La nonna chiuse il libro ed accarezzò dolcemente la nipotina. Lo sistemò con cura all’interno di un incavo protetto nell’albero insieme a quel vecchio Atlante che tanto le aveva tenuto compagnia quando era piccina:
“Sta rinfrescando Alba, è ora di tornare a casa…”
Era ormai loro consuetudine recarsi in quel vecchio parco quotidianamente all’uscita da scuola e sedersi sulla panchina sotto l’antica quercia. Se ne stavano lì a godere della bellezza di quel luogo incantato finché i due soli della nuova era non andavano ad adagiarsi nelle valli ad Oriente e ad Occidente.
La fiaba della Sposa del Bosco era la preferita della nipotina che non si stancava mai di farsi raccontare di quando la sposa del bosco salvò la natura ed arrestò gli antichi umani finché questi non compresero che non esiste bene più prezioso da salvaguardare.
Al di sopra delle loro teste, fra le fronde, Alba, la vecchia quercia, sorrideva felice al cielo. Il suo desiderio era stato esaudito ed ancora vestita da sposa socchiuse gli occhi e si lasciò accarezzare dal vento, lo stesso vento che l’aveva iniziata alla storia.

Ottobre 2017
© Elisabetta Piccirillo
©La storia del Vecchio Mondo, l’alba del Nuovo Mondo.



















STORIE DI UNA COLLEZIONE: GLI ANNI '50 A PORTO SAN GIORGIO


Mi pregio informare di una Mostra che in se racchiude una serie di significati che partono dalla genesi del collezionismo sino ad arrivare alle evoluzioni dello stesso maturate nel tempo frequentando Gallerie, Fiere, Fondazioni, Aste e così via. 
L'inaugurazione sarà diversa dal consueto perché ci si orienterà in una intervista al sottoscritto da parte di DIEGO PARIDE DELLA VALLE che introdurrà il tema artistico del Dopoguerra. 
Il pubblico potrà anche interagire nei tempi e nei modi che andremo a formalizzare. 
L'importante è riconoscere e condividere che ciascuno "colleziona il proprio IO" e proprio per questo l'eventuale dibattito dovrà essere rispettoso, tollerante e costruttivo.
Come sempre vi aspetto numerosi, l'occasione sarà felice per scambiarci gli Auguri per le prossime Festività, alzando i calici !!!
La mostra si terrà presso la SALA IMPERATORI - PALAZZO del TURISMO di Porto San Giorgio con inaugurazione VENERDI' 8 DICEMBRE 2017 alle ore 17.00.

Daniele Taddei 

sabato 2 dicembre 2017

ANTONELLA PAGANO ALLA GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI UMANI



Il Club per l’UNESCO di Bisceglie per la ricorrenza della Giornata Mondiale dei Diritti Umani 2017, patrocina e partecipa all’Evento del Poeta Antonella Pagano, vincitore del 1° Premio Nazionale “D. Rea”, incontro che vede  insieme il  Coordinamento Nazionale Docenti Disciplina Diritti Umani - che celebrerà le Olimpiadi dei Diritti Umani. 
La Pagano ha organizzato “Rondine con te - Sillabe innamorate” -Antonella & friends- chiamando a raccolta tutte le associazioni con le quali coopera, nell’elite intellettuale per eccellenza, la Chiesa Malvinni – Malvezza di Palazzo Gattini, ove ella farà volare le sue rondini di pane consegnando un importante messaggio  al Mondo…e il pane continua a fare Cultura, cede Fragranza alla Storia dei Diritti dell’Uomo mentre la poesia ne tutela la Bellezza e, in solido con i temi dell’UNESCO, abbraccia i Beni tangibili ed intangibili per porgerli più belli che mai a queste e alle generazioni future.
Il Poeta Antonella Pagano da oltre 50 anni è animatrice culturale in Italia e all’estero,  in Basilicata per l’  Amministrazione Provinciale di Matera ha anche ricoperto il ruolo di responsabile per la Cultura -  Pubblica Istruzione e  le Pari Opportunità. Ha messo insieme innumerevoli associazioni nel segno della Bella parola che si fa buona come il pane, le rondini , infatti, oltre alle metafore liriche, saranno fatte di pane, quello che è l’oro di Matera, futura Capitale Europea della Cultura e con Aleppo la città più antica del mondo.  Liriche e rondini di pane saranno condivise, andranno cioè sul registro che la Pagano ha fatto suo da sempre: la condivisione, l’essere coprotagonisti. Hanno aderito due realtà religiose  di Matera rappresentative di due Culture che operano per i diritti dell'Uomo, la Parrocchia di Sant’Agnese e la  Chiesa di Cristo Re.
 Sindaco, Prefetto e Arcivescovo daranno la loro testimonianza. Coinvolgimento del Club per l’UNESCO di  Bisceglie in quanto Matera era Terra d’Otranto, solo il disegno successivo di confini ha traviato la precedente geografia sicuramente più congrua alla realtà territoriale in se’, alla realtà storica, al movimento delle popolazioni e delle culture. Inoltre,  Il Club per l’UNESCO di Bisceglie – Presidente Pina Catino, ha già concesso il Patrocinio, collaborato e sostenuto la presentazione del Libro: ”Rondine con te - Sillabe Innamorate” di Antonella Pagano  - sempre in ragione dei messaggi di cui è portatore, nell’ambito della Rassegna Internazionale che si svolge a Bisceglie “Libri nel Borgo antico – Edizione 2017”.  
La prossima collaborazione è prevista per l’Evento “STELLAMARINA” -sempre dedicato alla Giornata Mondiale dei Diritti Umani - presso il famoso teatro di San Saturnino nello storico quartiere Coppedè in Roma. 
L’evento gode del Patrocinio Comune di Matera,  Club per l’UNESCO di Bisceglie, Vulture, C. P. di Matera, Accademia delle Culture e delle Scienze Internazionali, Confraternita Internazionale Poveri Cavalieri di Cristo Ordine Cavalieri Templari Cristiani ” Jacques De Molay”.