lunedì 15 gennaio 2018

PENSIERO E AZIONE: UN PARTITO PER AFFRONTARE I PROBLEMI DEI CITTADINI ITALIANI

20 GENNAIO, A ROMA: CONCERTO DI MUSICISTI CAMBRISTI

Tra i nostri Lettori, moltissimi sono gli amanti della buona musica, e numerosissimi sono coloro che amano quella classica al pari della sua 'diversa' espressione, quella della 'musica da camera'. Proprio questo particolare contesto, vede mobilitate tante belle e preziose figure di cantanti e musicisti, che così rendono fruibili le loro performance. 
Vale quindi la pena di conoscere bene e meglio questo ensemble dI Artisti - quelli che compongono il CAMBRISTI ROMA - poiché sono musicisti appassionati per la musica da camera, e - da sei professionisti ed Artisti - favoriscono le collaborazioni tra musicisti e incoraggiano la creazione di formazioni musicali: dal duo all’ottetto. 
Loro prerogativa è quella di esibirsi nelle più svariate sedi, organizzando  concerti e raduni.
Prima di passare a meglio chiarire lo spirito della presenza di questo ensemble di Artisti del bel canto e della musica da camera, con l'elenco dei partecipanti, ricordiamo che l'evento  promosso dai CAMBRISTI ROMA è previsto per il

20 gennaio 2018  
La M.u.sica., Sala Eventi, ore 16.00
     Via Paolo di Dono, 31 – Roma

Il gruppo di Artisti che costituisce il CAMBRISTI ROMA  è nato nel 2013 per gemmazione dal Gruppo Cambristi di Milano, il primo fondato in Italia. Altri Gruppi Cambisti similari operano in grandi città europee, come Bruxelles e Ginevra.
In estrema sintesi, si tratta di un gruppo di musicisti che

condividono la passione per la musica da camera e hanno desiderio di esibirsi. Sono bene accetti, comunque, anche musicisti che non necessariamente eseguano nel loro repertorio brani classici.

conoscendosi ed entrando in contatto con altri musicisti, possono costituire nuove formazioni musicali e avviare nuove collaborazioni. Non sono previsti solisti, ma formazioni di due o più musicisti.

organizzano raduni e trovano sedi per esibirsi in concerti. Ogni Cambrista può scegliere con chi suonare, Nelle esibizioni, la durata per ciascuna formazione (duo, trio, e altro) non supera i 20 minuti. 
Le Cambriste Santina Amici Ilde Consales - le due brave, apprezzate e competenti componenti del 'Duo Tamiri' - coordinano il gruppo, curando anche la stampa del programma. Il repertorio, ovviamente, é consono al luogo in cui ci si esibisce. Ad esempio per un concerto in Chiesa, in genere, è opportuno che il repertorio sia di musica sacra o barocca.

possono affittare sale prove e altre sedi per esibirsi grazie a una cassa comune che deriva dalle quote annue. Ciò offre al Gruppo  la possibilità di poter suonare in posti prestigiosi, come “La stanza della musica”. 

* possono spostarsi in altre città italiane ed europee per esibirsi nei raduni di altri gruppi di Cambristi italiani ed europei. Ad esempio, lo scorso aprile la socia Santina Amici si è recata a Ginevra, per lì esibirsi in un contesto ove  suonavamo anche i Cambristi di Ginevra e di Milano;

hanno una loro pagina  su Facebook (https://m.facebook.com/Cambristi-Roma-472170999530757/), su cui pubblicano tutte le attività dei Cambristi Roma, inclusi foto e video, oltre a notizie relative ad altri partners musicali.

Vediamo ora gli Artisti e le combinazioni di Artisti che si esibiranno:

Sestetto P&V
EUPHONIUM:      ANTONELLA DAISY BASILI
I VIOLINO:             LUANA MESSORE
II VIOLINO:           RIVKA SPIZZICHINO
VIOLA:                     FRANCESCA NIGRO
VIOLONCELLO:    MARIO CUSIMANO
PIANOFORTE:       SANTINA AMICI

Duo Tamiri
SOPRANO:              ILDE CONSALES
PIANOFORTE:      SANTINA AMICI

Duo Simply
VIOLINO:            VINCENZO VARALLO
PIANOFORTE:   LORENZO PELLEGRINO

Trio Agar
CLARINETTO:     CRISTINA GREGORINI
CHITARRA:          STEFANO LEMME
PERCUSSIONI:    FABRIZIO BIGIONI

Trio Euterpe
VIOLINO:                SABRINA FLOCCARI
VIOLONCELLO:    MARIO CUSIMANO
PIANOFORTE:       ANTONIO MANSOLILLO

Trio Shosty
I VIOLINO:              FRANCESCA NIGRO
II VIOLINO:            LUANA MESSORE
PIANOFORTE:      ANTONIO MANSOLILLO

Duo Euterpe
VIOLINO:                FEDERICO MONTI
PIANOFORTE:       ANTONIO MANSOLILLO

FLAUTO SOLISTA: ALESSANDRO SCAGNOLI

Duo Mozart
VIOLINO:                LUANA MESSORE
PIANOFORTE:        FABIOMASSIMO CASTELLUZZO

con la partecipazione di:
BALLERINA:  MONICA CAMPANELLI







mercoledì 10 gennaio 2018

IL PADRE DI ENRICO E L'AMORE PER LA NOSTRA PATRIA

Al di là dei flussi di notizie che in questi giorni ci sommergono ora di positività ora di negatività in chiave prevalentemente elettorale, è sotto gli occhi di tutti quanto questi dati siano fortemente contrastanti e quindi impregnati dal dubbio della lor o stessa autenticità. 
Da tempo gli Italiani sono letteralmente bombardati dall'istigazione da parte di gruppi di potere, da gruppi di opinione, non identificabili con la volontà elettorale popolare, di accettare modifiche all'assetto economico e sociale italiano, tali da stravolgere stili di vitae e tradizioni fortemente radicate.
Ad essere messo in discussione è tutto quel coacervo di Alti Valori etici, storici, morali, politici, sociali, lavorativi, frutto dei grandi sacrifici di tante generazioni e del sangue di chi per essi abbia combattuto nel tempo: questi valori, nel loro complesso, costituiscono il Valore della nostra Patria, l'Italia, il suo stesso peso nel contesto internazionale. 
Il concetto di Patria - ovviamente - si coniuga indissolubilmente con quello di Amore della Patria, e per ricordare come questo complesso di elementi non si riferisca solo al contesto odierno, ma sia un 'sistema di valori' sempre valido nel tempo e nei tempi, riportiamo qui uno scritto di Edmondo De Amicis nel contesto del suo libro 'Cuore'.
Vale la pena di rilevare come il libro 'Cuore' negli anni in cui la Scuola ancora funzionava - secondo regole, competenza e buon senso - con la finalità sì di alfabetizzare le nuove generazioni, ma anche di porle in condizione di avere basi solide improntate a Valori quali la Famiglia, l'Amore per la propria Patria, l'Onestà, la Morale e non ultima una Fede solida, era un libro che costituiva elemento di lettura, analisi e discussione scolastica. 

«Io amo l'Italia perché mia madre è italiana, perché il sangue che mi scorre nelle vene è italiano perché è italiana la terra dove son sepolti i morti che mia madre piange e che mio padre venera, perché la città dove son nato, la lingua che parlo, i libri che m'educano, perché mio fratello, mia sorella, i miei compagni, e il grande popolo in mezzo a cui vivo, e la bella natura che mi circonda, e tutto ciò che vedo, che amo, che studio, che ammiro, è italiano. 
Oh tu non puoi ancora sentirlo intero quest'affetto. 
Lo sentirai quando sarai un uomo, quando ritornando da un viaggio lungo, dopo una lunga assenza, e affacciandoti una mattina al parapetto del bastimento, vedrai all'orizzonte le grandi montagne azzurre del tuo paese; lo sentirai allora nell'onda impetuosa di tenerezza che t'empirà gli occhi di lagrime e ti strapperà un grido dal cuore. 
Lo sentirai in qualche grande città lontana, nell'impulso dell'anima che ti spingerà fra la folla sconosciuta verso un operaio sconosciuto dal quale avrai inteso passandogli accanto, una parola della tua lingua. 
Lo sentirai nello sdegno doloroso e superbo che ti getterà il sangue alla fronte, quando udrai ingiuriare il tuo paese dalla bocca d'uno straniero. Lo sentirai più violento e più altero il giorno in cui la minaccia d'un popolo nemico solleverà una tempesta di fuoco sulla tua patria, e vedrai fremere armi d'ogni parte, i giovani accorrere a legioni, i padri baciare i figli, dicendo: - Coraggio! - e le madri dire addio ai giovinetti, gridando: - Vincete! -.
Lo sentirai come una gioia divina se avrai la fortuna di veder rientrare nella tua città i reggimenti diradati, stanchi, cenciosi, terribili, con lo splendore della vittoria negli occhi e le bandiere lacerate dalle palle, seguiti da un convoglio sterminato di valorosi che leveranno in alto le teste bendate e i moncherini, in mezzo a una folla pazza che li coprirà di fiori, di benedizioni e di baci. 
Tu comprenderai allora l'amor di patria, sentirai la patria allora, Enrico. Ella è una così grande e sacra cosa, che se un giorno io vedessi te tornar salvo da una battaglia combattuta per essa, salvo te, che sei la carne e l'anima mia, e sapessi che hai conservato la vita perché ti sei nascosto alla morte, io tuo padre, che t'accolgo con un grido di gioia quando torni dalla scuola, io t'accoglierei con un singhiozzo d'angoscia, e non potrei amarti mai più, e morirei con quel pugnale nel cuore.  TUO PADRE»
Dal libro 'Cuore' di Edmondo de Amicis

martedì 9 gennaio 2018

IL SOLE DELLE OTTO DEL MATTINO



Il Celeste Impero, nella Rivoluzione Culturale del romanzo di Hu Lanbo.
Vista da lontano, la Cina, non è immediatamente comprensibile ai nostri occhi. Una interprete privilegiata in questo processo di lettura è Hu Lanbo, intellettuale, editrice, autrice e direttrice della rivista bilingue “Cina in Italia”, scrittrice, nata in Manciuria nel Nord- Est del Celeste Impero. 
La sua vita movimentata e, a volte rocambolesca, traspare in controluce nel suo ultimo libro intitolato: “Il sole delle otto del mattino”. 
Esso è stato presentato nella storica Aula Magna  dell’Istituto  “Leonarda da Vinci”, a Roma, nei nuovi uffici della redazione all'interno dell'edificio scolastico,  in cui è stato offerto un delizioso tè al gelsomino del Fujian. 
Nel romanzo sono narrati “i dieci anni perduti della Cina”, cioè la Grande Rivoluzione Culturale Proletaria, attraverso le vicende di una ragazzina che, di colpo e suo malgrado, è costretta a crescere in fretta. 
Questa maturazione rapida e dolorosa è dovuta al contesto storico, sociale e politico che viene descritto nelle sue contraddizioni e manifestazioni violente. 
Tale rappresentazione è basata sui propri ricordi con particolari di fantasia che rendono il romanzo accattivante e garbato, senza sovrastrutture ideologiche. 
Si tratta di una sorta di bellissimo dialogo interiore che si dipana in una esperienza collettiva. 
E’ un’opera molto sensibile e femminile di una donna che vive le vicende personali e di gruppo con sentimento e passione. 
L’autrice non è distante, ma è immersa nel testo con le sue emozioni, senza rinunciare al suo punto di vista dentro la storia. 
In altri termini, il libro intende essere uno degli strumenti dell’autrice per creare un legame tra l’ Italia e la Cina, ella sente di appartenere ad entrambi con indivisa anima e sensibilità. 
Tale opera - con la sua azione di vero e proprio 'ponte culturale' tra il nostro Paese ed il Celeste Impero - è stata autorevolmente riconosciuta dal Presidente Emerito della Repubblica Italiana S.E. Giorgio Napolitano,  con il conferimento ad Hu Lanbo del titolo di Cavaliere Stella d’Italia nel 2014.

Fiorella Ialongo

venerdì 29 dicembre 2017

PARATA DI CAPODANNO A ROMA!

ROME NEW YEAR’S DAY PARADE 

Lunedì 1 gennaio 2018
Ore 15,30
Piazza del Popolo, Roma

Accesso libero a tutti

Anche quest’anno, per l’undicesima volta, la Rome New Year’s Day
Parade animerà il pomeriggio del primo dell’anno il Tridente storico
 della Capitale. A partire dalle 15,30, con partenza da Piazza del
 Popolo, alcune delle più suggestive marching bands provenienti da
high school statunitensi e formazioni folkloristiche italiane, sfileranno
 insieme a majorette, acrobati, animatori e street dancers lungo un 
percorso che passerà per Via del Corso, Via dei Condotti
Piazza di Spagna, Via del Babuino, Via di Ripetta
Piazza Augusto Imperatore, Via del Corso e ritornerà, per il gran 
finale, in Piazza del Popolo.



Alla Parade parteciperanno le seguenti formazioni americane:
J.P. Taravella High School Marching Band diretta da Michael 
 Friedman, Needham B.Broughton High School Festival Chorus 
diretta da Christine Conley, Pittsburg High School Marching Show
 Band diretta da Jennifer Martinez e Tri-City Band Corps diretta da
 Harrison Cheng. 
In rappresentanza dell’Italia si esibiranno invece: Amaseno Harmony 
Show Band diretta da Natalino Como, Associazione Bandistica 
“Città di Mentana” diretta da Giuseppe La Rocca, Associazione 
 Musicale Gavignano Sabino & Majorettes Compatrum dirette da 
Giuseppe Cerquetani e Giovanni Camponeschi, Banda Musicale don 
Antonio Santini di Poggio Moiano & Majorettes dirette da
 Marco Principessa e Roberta Coccia, Banda Musicale Sabina S.B. &
 Gruppo Majorettes Arce Sabina dirette da Francesco de Marco e
 Fausto Frezza, Bedizzole Marching Show Band diretta da Aldo 
Bettini, Dancing Majorettes di Mentana dirette da Roberta Ruggeri, 
Gruppo Folk “La Frustica” di Faleria diretto da Sergio Belardi, 
Gruppo Folkloristico Musicale  “Compatrum” & Majorettes  
 diretti da Emilio Bossone e Roberta Ruggeri, Sabina Music 
Band & Majorettes di Casperia, dirette da Umberto Di Giuseppe 
e Monica Rizzi, Triuggio Marching Band & Majorettes dirette da 
Graziella Corbo e Paolo Colombo. 
Le marching bands saranno accompagnate dagli artisti di strada e 
circensi che fanno capo alle Associazioni Riunite di Rievocazione
 Storica Romana dirette da Sabatino Mangiafave e Ivano Calcaterra 
e agli Street performers di Massimiliano Negretti.
La Parade verrà anticipata e seguita da alcuni concerti, ubicati tra 

Frascati e Roma, all’interno di piazze e splendidi luoghi: la Basilica 
di S. Giovanni dei Fiorentini di Roma (29 dicembre ore 20: 
Needham B. Broughton High School Festival Chorus + J.P. Taravella
 High School Chamber Winds), Piazza San Pietro, Frascati (30 
 dicembre ore 11, J.P. Taravella High School Marching Band; ore 16,30 
 Pittsburg High School Marching Show Band; 3 gennaio ore 16,30 Tri-City
 Band Corps), Piazza del Mercato, Frascati (30 dicembre ore 11,15
 J.P. Taravella High School Marching Band; ore 16,45 Pittsburg High
 School Marching Show Band; 3 gennaio ore 16,45 Tri-City Band 
Corps), Basilica di San Pietro Apostolo, Frascati (30 dicembre, 
ore 19, dopo la Messa delle 18, Needham B. Broughton High School 
 Festival Chorus; 3 gennaio ore 19 Tri-City Band Corps), Piazza del 
Popolo, Roma (31 dicembre ore 15 Pittsburg High School Marching 
Show Band; 1 gennaio ore 11,30 Tri-City Band Corps); Chiesa di Santa 
Maria in Montesanto, Roma (1 gennaio ore 1, dopo la Messa 
delle 12, Needham B. Broughton High School Festival Chorus); 
Basilica di S. Pietro, Sacra Città del Vaticano (2 gennaio, ore 17,
 Needham B. Broughton High School Festival Chorus);
La Rome Parade è organizzata da Destination Events, leader di settore

 nella creazione di spettacoli europei all'aria aperta e organizzatrice 
tra gli altri eventi, dal 1987, della celebre London’s New Year’s Day 
Parade che si tiene il primo dell’anno nella Capitale britannica.

mercoledì 27 dicembre 2017

SETTANTA ANNI, MA CON LEGGEREZZA!

                               

27 Dicembre 1947 - 27 Dicembre 2017

Settant'anni fa i Padri Costituenti - superando visioni e considerazioni anche di segno opposto - diedero forma e sostanza alla COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, Carta importantissima che sancisce e disciplina  i rapporti tra Stato e Cittadini e tra Poteri dello Stato.
Una Costituzione 'giovane', specie se rapportata ad altre: ma con tutti i requisiti indispensabili.
Una Costituzione che in molti, specie negli ultimi tempi, hanno tentato di piegare alla logica di partiti e partitini, ma che proprio grazie al Popolo ha resistito agli attacchi e quindi alle strumentalizzazioni di parte dei guastatori.
Ma è pur sempre una Costituzione che deve ben superare quella parte 'provvisoria' che ebbe valenza interinale ma che, con scarso coraggio, troppo a lungo è rimasta in siffatta situazione.
Chi avrà la forza morale e politica di completarla?  Chi avrà la capacità di restituirla alla massima oggettività, richiamando i Poteri dello Stato a svolgere - ciascuno - esclusivamente la funzione assegnata, senza debordare, nel tentativo di legiferare?
Per noi che amiamo la nostra Patria, dire oggi a voce alta VIVA L'ITALIA è più che normale.
Ma a qualcuno, nel tentativo di farlo maldestramente, e quindi in modo 'non sentito' viene a mancare la voce.
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domenica 24 dicembre 2017

LA VERA STORIA DI RUDOLF

Il nome di Elisabetta Piccirillo è sempre più conosciuto e apprezzato dagli amanti della Cultura e dell'Arte: specialmente quelli che ad esse si avvicinino attraverso questo sito e la pagina FB dell'Accademia di Alta Cultura - che segue l'Artista insieme con la Fondazione CEA -. 
Elisabetta ha una vena prolifica e generosa, che la porta - non senza fatica fisica -  a spaziare, seguendo l'impulso del suo cuore generoso. Ecco farsi spazio la scintilla della scultura, o l'ispirazione per un quadro, o il sommovimento interiore che la porta ad esprimersi con una poesia o una prosa. 
Nell'imminenza del Natale - per fare a tutti i suoi migliori auguri - ha scritto una  storiella natalizia dedicata ai bambini, ma anche a tutti coloro che pur non essendo più bambini all'anagrafe, il "fanciullino" ancora ce l'hanno nel cuore e vivono l'Avvento con il senso della meraviglia... 
Da Elisabetta Piccirillo, che ci ha affettuosamente autorizzati a riprendere il suo scritto, giungano ai nostri Lettori i suo: ""AUGURI AMICI MIEI, VICINI E LONTANI!""

LA VERA STORIA DI RUDOLF

Mancavano pochi giorni a Natale e gli elfi lavoravano alacremente alla costruzione dei giochi per i bambini del mondo. Babbo Natale se ne stava al calduccio avvolto da mille coperte sulla sua slitta ad osservarli perplesso. Aveva un terribile raffreddore, il naso gli gocciolava ed era grosso e rosso. La febbre saliva e saliva e la testa gli doleva tanto che aveva dovuto togliere tutte le campanelle alle sue renne affinché non continuassero a rimbombargli nella testa. Gli elfi preoccupati avevano chiamato le fatine per accudirlo ma, malgrado le loro amorevoli cure, il raffreddore continuava a peggiorare e Babbo Natale faceva degli starnuti tali che tutti gli iceberg del Polo Nord tremavano. Il solo pensiero di volare nella notte di Natale lo faceva rabbrividire...
Babbo Natale trangugiava le terribili pozioni delle fatine nella speranza di guarire ma sembrava proprio che non ci fosse niente da fare.
Rudolf, la sua renna preferita, gli stava vicino e l'osservava con devozione e preoccupazione. Andò a chiamare Santa Lucia che aveva appena terminato il suo giro di regali, la quale, viste le condizioni di Babbo Natale e ben consapevole del freddo polare che avvinghiava la Terra in quei giorni, si fermò insieme alle fatine per cercare di salvare la situazione. Nessuno voleva disturbare Gesù Bambino che aveva già tanti problemi da risolvere sulla Terra prima del suo avvento...
Babbo Natale era ancor più irascibile quando pensava a tutti i biscottini ed ai dolciumi che i bimbi avevano già preparato per lui accanto ai camini e bofonchiava e grugniva borbottando neanche tanto sommessamente.  
Le fatine si agitavano lamentandosi con gli elfi e con Santa Lucia del terribile carattere di Babbo Natale. Santa Lucia chiese loro di volare fino in Turchia, dove Babbo Natale era nato, per portarle una goccia di mare di quei luoghi da mischiare alle lacrime che aveva asciugato ai bimbi tristi raccogliendole nel suo lacrimatoio. Era certa che con l'aggiunta di quei due ingredienti alle pozioni delle fatine e con le sue preghiere, Babbo Natale si sarebbe sentito meglio immediatamente.
Le fatine volarono leste e raccolte alcune gocce di mare, chiesero alla Stella Cometa che si stava avvicinando, di accompagnarle per fare loro luce nelle notti più buie dell'anno.
Non si accorsero però che un po' di polvere magica della cometa cadde nell'acqua di mare all'interno del lacrimatoio...
Al loro ritorno, mentre Santa Lucia pregava per la guarigione di Babbo Natale, loro, tutte insieme, prepararono la pozione più potente che avessero mai approntato.
Santa Lucia aiutò Babbo Natale, che era ormai senza forze, a berla tutta d'un fiato.
Nel giro di qualche minuto la febbre scese, le ossa non gli dolsero più,  Babbo Natale smise di starnutire e si soffiò vigorosamente il naso.
Quando tolse il fazzoletto dal viso, Santa Lucia, le fatine, gli elfi ed anche le renne rimasero esterefatti... Il naso di Babbo Natale era grosso e rosso come prima ma a quello si aggiunse che luccicava come la Stella Cometa!!!
Babbo Natale si guardò allo specchio e quasi rimase abbagliato dalla luce del suo naso!
Con quel naso luminoso tutti i bimbi avrebbero potuto vederlo e la fiaba di Babbo Natale e dei suoi doni non sarebbe stata mai più la stessa...
Le fatine erano troppo stanche e provate per volare di nuovo fino in Turchia a prendere la materia prima della pozione. 
Fu allora che il caro Rudolf ebbe la migliore idea che mai si potesse pensare. Chiese alle fatine di scambiare il suo naso con quello di Babbo Natale, tanto con quel barbone bianco nessuno mai se ne sarebbe accorto. Le fatine guardarono Santa Lucia con preoccupazione. Ella sorrise dolcemente a Rudolf chiedendogli se per tutta la sua vita avrebbe sopportato quel naso impegnativo. Gli occhi della giovane renna brillavano nella consapevolezza di poter salvare la bella fiaba di Babbo Natale e la felicità dei bimbi.
Fu così che nacque la leggenda di Rudolf dal naso rosso. La giovane renna che nella notte di Natale guida la slitta di Babbo Natale e che fa luce nel buio  con il suo naso luminoso affinché Babbo Natale possa trovare la casa di ogni bambino ancor più velocemente di un tempo.
Rudolf ancora oggi è tanto felice quando sente i bimbi del mondo cantare la canzoncina a lui dedicata:

"Rudolph, la renna dal naso rosso
aveva un naso luccicante assai
E se mai l'avessi visto
avresti detto che proprio luccicava.

Tutte le altre renne
ridevano e lo prendevano in giro.
Non lasciavano mai il povero Rudolph
giocare nessuno dei giochi delle renne.

Poi, una notte di Natale nebbiosa
Babbo Natale gli disse:
"Rudolph, con il tuo naso cosi luminoso
Vorresti guidare la mia slitta stanotte?"

Poi tutte le renne presero ad amarlo
e gridavano piene di gioia,
Rudolph la renna dal naso rosso
rimarrai nella storia!"


TUTTI I DIRITTI RISERVATI (Copyright) Elisabetta Piccirillo