mercoledì 20 settembre 2017

INSTALLAZIONE DI GASPAR SOUZA LIMA ALL'ISTITUTO PORTOGHESE

Dalla Collega Dott.ssa  Fiorella Ialongo apprendiamo che domani 21 Settembre alle ore 18,30, presso l'Istituto Portoghese, l'Ill.mo Rettore del complesso inaugurerà l'installazione dell'Artista brasiliano GASPAR SOUZA LIMA. L'evento, curato da Tommaso Parisi, assume un particolare significato nel particolare contesto, unendo 'spiritualità, fluidità e movimento'.



      L’IPSAR - Istituto Portoghese di Sant’Antonio in Roma presenta

appello

Installazione di GASPAR SOUZA LIMA
a cura di Tommaso Parisi
Inaugurazione: giovedì 21 settembre 2017 – ore 18:30
La mostra rimarrà aperta fino al 7 ottobre 2017
da lunedì a sabato, dalle ore 17:00 alle 20:00

Il titolo dell’istallazione di Souza Lima all’Istituto Portoghese di Sant’Antonio in Roma è il risultato dell’incastro, in blu, di una lettera p e una l, al termine ‘a pelo’ (la superficie di un liquido) che diventa così
appello (supplica o preghiera).
Titolo attuale, scevro di complicazioni superflue, che può essere letto anche come ‘con la superficialità’ con
cui sono trattati certi temi riguardante al pianeta.
Un’installazione all’insegna del color grigio, dove ‘spiritualità, fluidità e movimento’ sono il filo conduttore d’un messaggio che ciascuno spettatore potrà leggere, secondo un proprio codice. 
Tra astratti lavori a muro, cinetici mulini di preghiera e gocciolatoio, spicca un ’cilindro fluido’, o se vogliamo ‘d’acqua’, che accoglie i visitatori quasi come un invito ad attraversarlo mentalmente, come se fosse uno stargate, oppure ad abbracciarlo come se fosse il fusto di un albero; è la natura che, astrattamente, parla o discretamente grida, attraverso la carta da manifesto, rigorosamente nel suo verso tergale.

Gaspar dos Reis Souza Lima, alias GASPAR SOUZA LIMA, nato in Brasile, vive a Roma dal 1993.
Dopo la laurea in Architettura ha frequentato il corso di Disegno e Scultura presso l'Accademia Riaci di Firenze (1991-93), ha conseguito la Specializzazione in Restauro dei monumenti presso la Scuola di
Specializzazione dell'Università La Sapienza di Roma nel 1995 ed il Dottorato di Ricerca in Storia dell'Architettura presso la stessa Università nel 2001. E' autore di numerosi saggi che riguardano l'Architettura italiana del Cinquecento e del periodo Barocco.
Mostre personali:

Il colore dell’aria (gennaio/febbraio 2013 – hyunnart studio, viale Manzoni, Roma)
Nello spazio di un tempo (ottobre/novembre 2014 - rassegna autunno contemporaneo – sala Santa
Rita, via Montanara, Roma)
Senza tituli picti (settembre 2017 – galleria myday-byday, Roma)

Istituto Portoghese di Sant’Antonio in Roma
Via dei Portoghesi, 2 – 00186 Roma (centro storico)
+39 06 8880771 – www.ipsar.orgappuntamenti@ipsar.org

martedì 12 settembre 2017

IL LIBRO: STORIA DELLA SPEDIZIONE DEL CARDINALE RUFFO

Due importanti appuntamenti promossi dall'Associazione Identitaria ALTA TERRA Di LAVORO e dall'Ass.ne Culturale di Promozione Sociale DUE SICILIE-CALABRIA CITRA-CARDINALE FABRIZIO RUFFO. Il primo a Pizzo Calabro ed il secondo a Scalea, così come potrete leggere dalle locandine qui allegate. 
Gli incontri sono incentrati sulla presentazione ad un pubblico attento e e soprattutto desideroso di conoscere ancor meglio la Storia delle proprie Terre specie in un periodo storico troppo frettolosamente archiviato, del libro incentrato sulla "Storia della Spedizione dell'Eminentissimo Cardinale Don Fabrizio Ruffo..." di cui il Giornalista e storico Fernando Riccardi è l'Autore del Saggio Introduttivo.
Siamo certi che gli eventi richiameranno un pubblico desideroso di conoscere realtà attinte a fonti storiche certe, utili ad apprezzare la Storia come tale: rispettandola come Verità suffragata da fatti certi.
Agli organizzatori ed ai relatori i nostri migliori voti augurali.
Roma, 12 Settembre 2017
Giuseppe Bellantonio

foto di Associazione Identitaria Alta Terra di Lavoro C.F. 90038030608.


L'immagine può contenere: sMS

domenica 10 settembre 2017

WHEN THE LIGHT COMES

Al termine di una serata intensa e ricchissima di contenuti - espressi, come pure inespressi: ma ben presenti a quanti hanno partecipato - ieri 9 Settembre - a Milano nello Spazio SeiCentro - dinnanzi ad un numerosissimo Pubblico, ricchissimo di Artisti e Autorità, la CEA FOUNDATION ha esaltato la presenza degli Artisti partecipanti alla Seconda Edizione del '''Premio Michele Cea'''.
Un Premio, fin da subito assurto a standard di livello internazionale, la cui qualità è stata unanimemente riconosciuta come elevata e quindi meritevole, passando alla premiazione dell'Artista la cui opera ha saputo suscitare più intense emozioni, unite al premiante riconoscimento delle qualità tecniche proprie dell'opera stessa.
''' When the night comes '''
- One Light, One Soul - 
Intensa e vibrante opera dell'Artista Andrea Solaja, circa la quale rimandiamo alla Valutazione Critica espressa dal Critico d'Arte Prof. Massimiliano Porro.
Il successo dell'Artista, è il successo di tutti i partecipanti al pari degli organizzatori e quindi della stessa CEA FOUNDATION: un tutt'uno nobile nelle finalità ed eccellente nei risultati, tale da attrarre fin da subito gli Artisti: pronti per le selezioni della Terza Edizione del '''Premio Michele Cea'''.
A seguire le interessanti espressioni critiche formulate dal Prof. Massimiliano Porro, abbiamo ripreso dal sito dell'Artista vincitrice un suo sintetico profilo artistico, con - in calce - un'immagine tratta dalle riprese TV che mostra la vincitrice, sorridente, mentre mostra il Premio ricevuto.
Ci permettiamo di sollecitare i nostri Lettori, notoriamente amanti della Cultura e dell'Arte, a collegarsi con il sito di questa eccellente Artista, per apprezzarne ancor meglio il background  artistico e la felice capacità espressiva: http://www.andreasolaja.com/

Roma, 10 Settembre 2017
Giuseppe Bellantonio
Presidente
Accademia di Alta Cultura 

 
Opera vincitrice del Premio Michele Cea 
- Seconda Edizione - 

Andrea Solaja
''' When the night comes - One Light, One Soul '''
Olio su tela
60 x 80 cm.
2017


UN FIORE CHIAMATA BELGRADO

Sentirsi soli nel buio dell'anima con il cuore ridotto a brandelli.             In un silenzio opprimente e irreale che diventa assordante in quanto non cercato e non voluto ma imposto dalla natura ferocemente animalesca dell'uomo.                                                                           L'unica fioca luce... quella di una candela accesa ad illuminare le domande insolute che risuonano nella testa. 
Una luce guida il volto abbassato e bendato da un tessuto lieve che abbraccia lo sguardo perso nelle tenebre del conflitto bellico.                 La notte non porta pace, la notte schiaccia le esistenze mentre le grida giocose dei bimbi si tramutano in urla di paura. Come se, ancora una volta, il Grido di Munch ritornasse a distanza di oltre un secolo.
Andrea Solaja lascia senza parole con la sua arte che racconta la sconvolgente tragedia della guerra civile in ex Jugoslavia. E lo fa tramite una pittura delicata, unica terapia possibile rispetto alla devastante violenza delle bombe. Associa i sentimenti ai colori e alle pennellate affinché ogni tratto sprigioni memorie e ricordi. Un'esperienza indelebile che trova sfogo nel suo progetto When the night comes - One Light, One Soul.
Andrea troppo in fretta è stata catapultata dalla dimensione fanciullesca a quella di giovane donna. Ha maturato così una capacità di comunicazione colma di attaccamento alla Vita.                                   Vita come fiore che sboccia e, perdendo i petali, germoglia nuovamente.
Un fiore chiamato Belgrado, madre e radice d'origine, paese straziato, culla amorevole, dolore immenso. 
Speranza di rinascita e Spirito che combatte guardando oltre, sapendo conservare tutte le croci di chi non potrà più tornare.

Massimiliano Porro
Esperto e  Critico d'Arte 
“Con la luce negli occhi” – Seconda Edizione Premio Michele Cea

Spazio SeiCentro – Milano      
9 – 16 settembre 2017 

Andrea Solaja

Narrative Artist
Giovane Artista Narrativa, nata a Belgrado nel 1988

Prediligo i colori scuri, come se la luce fosse tenuta all'interno e protetta.
Sono un’artista narrativa.
Voglio che i miei quadri raccontino delle storie e trasmettano delle emozioni e per fare questo uso principalmente il corpo, quello femminile. La precisione della posa mi permette di riportare sulla tela quello che ha preso forma così chiaramente nella mia mente.
Dipingere è il mio modo di comunicare, mi apro ed esprimo quello che le parole non riescono, non possono spiegare. Io dialogo in questo modo, dipingo le cose che accadono nel mondo, che mi colpiscono. In ogni tela ci sono sempre io, quello che penso, quello che mi circonda, i miei demoni e la mia inquietudine veicolati da un tratto deciso, determinato.
Attraverso il colore e la posizione del corpo o di un oggetto ti chiedo di aprire mente e cuore, di riflettere e di capire quello che sento. I miei quadri sono talvolta custodi di memoria, velata di malinconia per tempi meno violenti e vecchie abitudini familiari ormai svanite.
Raccontare le forme per me è un modo, il mio modo personale, per far uscire le emozioni, liberarmi e chiudere il cerchio.

Andrea Solaja, sorridente, mostra il Premio alle telecamere

sabato 9 settembre 2017

OGGI A MILANO, CON LA LUCE NEGLI OCCHI

  Oggi a Milano - alle ore 18, nei bei locali di ‘Spazio Seicentro’ in Via Savona.  99 – la CEA FOUNDATION,  costituita per onorare la Memoria dell’Artista Michele Cea, prematuramente sottratto all’Arte ed agli affetti più cari, presenta la Seconda Edizione del prestigioso Premio Michele Cea.                               Il leitmotiv della manifestazione recita CON LA LUCE NEGLI OCCHI, e la selezione degli Artisti è avvenuta seguendo tale tematica di fondo: una tematica che tocca i cuori, ancor prima che le abilità e le capacità degli Artisti selezionati con passione ed attenzione.                                                                         La cerimonia di inaugurazione vedrà riunite Autorità, Artisti e Cittadini, ma soprattutto convergeranno tanti e tanti amanti dell’Arte: di quella buona Arte che non sempre è dato ammirare, con spazi espositivi resi fruibili dalla Cea Foundation in modo del tutto gratuito.                                                                     Un evento cui tutti dedicano grande attenzione e che merita grande rispetto per l'impegno organizzativo profuso.                                                            Ma soprattutto un evento che tenderà ad accrescere i già lusinghieri successi della Prima Edizione, come pure l'elevatissimo consenso raccolto questa Estate nella particolare e significativa Giovinazzo. E ancora, un evento che - unendo le belle Energie di ieri e di oggi - è proiettato con grande enfasi nel futuro. Un BRAVO s tutto lo staff della Cea Foundatione, ed in particolare a Nicola Cea, Lina Bavaro, Elisabetta Piccirillo, Massimiliano Porro... Ed a tutti coloro che, a vario titolo, offriranno il proprio capace contributo affinché la kermesse – ripresa da una primaria emittente TV - si dipani all’insegna dell’entusiasmo e del piacevole stupore che solo le belle novità sanno offrire.               Ovviamente, un BRAVO va collettivamente a tutti gli Artisti coinvolti: in onore dei quali, in definitiva, tutto ruota!                                                                  L’Accademia di Alta Cultura – ed il suo Presidente Giuseppe Bellantonio – plaudono a questa eccellente iniziativa della Cea Foundation, esprimendo la piena condivisione a questa significativa iniziativa.

Roma, 9 Settembre 2017                                                    

Accademia di Alta Cultura                                                                                         Il Presidente                                                                                              Giuseppe Bellantonio

mercoledì 6 settembre 2017

5 DOMANDE + 1 A ... MARCO CAGNOLATI

Per la serie 'Cinque Domande  + Una a..' ospitiamo oggi un'intervista al Prof. Marco Cagnolati, apprezzato e stimato Artista, ma anche Critico molto seguito e ascoltato. Siamo grati al Prof. Cagnolati per questa sua disponibilità favorita dalla Gent.ma scrittrice e poetessa Elena Piccinini.
Al termine dell'intervista - in esclusiva per il nostro blog -, potrete visionare due fotografie: ''The World of Elen'' (la prima) e ''Elena Piccinini-Marco Cagnolati: accordo danzante'' (photo by Henry Guatteri, Studio H). 

Chi è l’artista?
E’ un’anima sensibile e allergica alle banalità che, quando è disincarnata, esprime con personalità e originale carattere distintivo il suo essere creativo ed unico, attraverso l’acquisita elevata conoscenza e padronanza assoluta di una disciplina espressiva. Chi non possiede questi requisiti, non è un artista.

Mi può definire il critico d’arte e il suo compito ?
Il Critico serio è innanzitutto un figlio del suo tempo, che conosce la storia e la contemporaneità, ha fatto studi universitari pertinenti ed è perciò in possesso di una formazione teorica e pratica legata al solido “sapere per fare”; “sa scrivere e leggere le opere”, conosce e pratica a livelli sommi le discipline espressive e perciò sa riconoscere, distinguere, descrivere, individuare, collocare e criticare con fermezza e sicurezza i livelli più o meno elevati di chi pratica le arti visive e non solo.

Che definizione dà al concetto di forma e contenuto ?
Il contenuto può essere più o meno interessante a seconda del periodo storico che si sta attraversando (che poi viene superato), ma è la forma che fa la differenza. L’acqua nel bicchiere ha una forma, nella bottiglia ne assume un’altra, ma il contenuto è lo stesso: acqua. Il contenuto prende la forma del contenitore. Il contenitore lo crea l’artista, i contenuti sono comuni a tanti, di conseguenza  è la qualità della forma che distingue un vero artista da chi non lo è.

Come viene percepito l’artista dalla società ?
Come colui che ha una particolare vocazione a produrre creatività estetica, considera le apparenze una forma d’arte e propone uno standard estetico che lo distingue dagli altri.

Qual è il suo ruolo nella società tra passato e presente ?
Nella preistoria aveva un ruolo mistico; era considerato un mago. Nel medioevo, invece, assume ruolo spirituale. Nel 500  l’artista è un  intellettuale. C’è tutta la storia dell’arte da raccontare.                                        
A metà 900 era visto come un’anima particolarmente sensibile e tormentata che non sa vivere. Aveva un ruolo propositivo, ma incompreso, un disadattato, distaccato, anticonformista, afflitto dall'incomprensione della maggioranza. A fine 900 aveva un ruolo legato al mercato.                       
Oggi si arriva a definire “artista” un “tele-visto nazional popolare” che ha ruolo mediatico.

L’arte rende più umani o dissocia l’artista dai propri simili ? 
L’arte rende più umani e perciò dissocia l’artista dai propri simili che artisti non sono.                     
L' Arte e la Poesia rendono più umano chi crea; sublimano la tua anima e il tuo spirito, non la tua vita; diventano una maledizione se cerchi di evitarle o respingerle perché l'arte, l'amore e la vita sono la stessa cosa. Anche il mancato riconoscimento di questa realtà dissocia dai propri simili.                     
Chi mi teme, si dissocia da me, ma, premesso che chi si presenta a me definendosi piccolo ai miei occhi è grande, non importa quanto sia piccolo, io lo correggerò e lo farò grande per aver creduto in me.
Perché associano follia umana ed eccentricità al processo creativo artistico ?
Perché il folle, il bambino, l’animale, l’ubriaco, ecc… sono liberi, non fanno ragionamenti e calcoli per avere il consenso, perciò quello che esprimono, può piacere o no, ma è la loro drammatica o soave creativa verità. L’elogio della follia ha infatti portato a Dalì, ma quella era una follia consapevole. Anche in me, a volte, trovano stranezze; invece non è che io abbia idee strane è che chi non ha idee, trova strano che io le abbia.
Lei è anche insegnante presso le scuole statali: come viene recepita oggi l’ora di “Arte” dai giovani alunni, considerato che viviamo in un’ era tecnologica ?
Gli alunni sono interessati alla creatività come espressione delle loro emozioni. Purtroppo nella scuola al di là di alcune eccezioni, l’Arte è considerata una materia secondaria. L’emisfero destro del cervello supporta la nostra creatività e l’intuizione; esso viene esercitato nelle ore di Arte, ma la scuola dà importanza in particolare all’emisfero sinistro legato alla logica e alla razionalità. Si nega così la possibilità valorizzare un talento artistico. Basta assistere a un esame di licenza media per capire tutto. In un mondo ideale i due emisferi del cervello dovrebbero operare in sintonia. L’arte insegna il senso della vita.



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martedì 5 settembre 2017

CEA FOUNDATION: CON LA LUCE NEGLI OCCHI




CON LA LUCE NEGLI OCCHI 

Programma della Seconda Edizione 
" Premio Michele Cea "
Spazio Seicentro - Via Savona 99 Milano 
 9 - 16 settembre 2017

9/09/2017           Vernissage
Parteciperanno: Filippo Del Corno (Assessore alla Cultura del Comune di Milano), Santo Minniti (Presidente del Municipio 6), Sergio Meazzi (Vice Presidente e Assessore alla Cultura del Municipio 6), gli attori Gerardo Placido e Michele Franco, il pittore Bruno Landi, l’artista Salvatore Morgante (vincitore della Prima Edizione del Premio Michele Cea).

19.00 - 19.15                      Apertura con presentazione Fondazione Michele Cea
19.15 - 20.00                      Presentazione finalisti e loro opere
20.00 - 20.30                      Premiazione del vincitore del Premio Michele Cea
20.30 - 22.00                      Buffet
22.30                                  Chiusura
L'evento sarà ripreso e mandato in onda su Lombardia TV

15/09/2017         Giornata letteraria   
18.00 - 19.30      Introduzione e presentazione a cura di Barbara Caramelli delle opere letterarie di:
  • Pasquale Addisi (Associazione Gaudium)
  • Gianmarco Bragadin
  • Agostino Picicco e Giuseppe Selvaggi (Associazione Regionale Pugliesi)
  • Elisabetta Piccirillo e Stefano Sironi
19.30 - 20.15      Concerto del cantautore Daniele Fumagalli accompagnato da Francesco Aguglia (musica e letteratura si incontrano)
20.15 - 21.15      Buffet offerto da Associazione Gaudium 
21.15 - 22.30      Saluti e chiusura della serata
L'evento sarà ripreso e mandato in onda su Lombardia TV

16/09/2017         Finissage
19.00 - 19.15      Apertura serata e ringraziamenti
19.15 - 20.15      Cabaret a cura di Renato Converso (offerto da Associazione Gaudium)
20.15 - 21.30      Buffet  
21.30 - 22.30      Chiusura dell’evento e saluti finali
L'evento sarà ripreso e mandato in onda su Lombardia TV

Con il contributo e la partecipazione degli sponsores 
(in ordine alfabetico)

Anteprima Designs  
Associazione Gaudium - Associazione Culturale senza fini di lucro
Associazione la Casa delle Artiste - Associazione Alda Merini 
Associazione Regionale Pugliesi - Associazione Culturale senza fini di lucro
Comune di Milano - Municipio VI° 
EMI SpA -
Garzanti Specialties  SpA -
Master Studio  Srl -
Oppernoi Srl  
Tec-Al Srl - 



        



sabato 26 agosto 2017

LA SCOMPARSA DEL P.pe ANTONELLO RUFFO DI CALABRIA

L'Associazione identitaria Alta Terra di Lavoro - di cui vi invitiamo a visitare l'interessante sito e il canale TouTube   ( https://www.youtube.com/channel/UCOYKu9O5uyOuy9zG5Pekpjw-  ), per il tramite del suo Presidente Claudio Saltarelli, ci segnala la notizia che di seguito riportiamo. 

Paliano, è morto il Principe Antonello Ruffo di Calabria: aveva 87 anni

Posted by  on Ago 25, 2017
Paliano, è morto il Principe Antonello Ruffo di Calabria: aveva 87 anni
Si è spento all’età di 87 anni il Principe Antonello Ruffo di Calabria erede diretto del Cardinale Fabbrizio Ruffo di Calabria. L’Ass. Id. Alta Terra di Lavoro si stringe al dolore della famiglia e di tutte le persone che gli hanno voluto bene e che continueranno a farlo.

Claudio Saltarelli
Pres. Ass. Id . Alta Terra di Lavoro